sabato 17 gennaio 2009

Galeotta fu la cicca

Bominki è la mia città e il mio nome è Svnebrc Winnessop.
Come nella migliore delle tradizioni locali, quella sera ero uscito di casa sbattendo la porta e sbraitando che me ne stavo per andare lontano, ero arcistufo del menage familiare. Bominki è un grande centro portuale affacciato sul golfo di Basindis, nell’estrema propaggine sud della contea dell’Unchend.
In famiglia siamo scaricatori di porto da diverse generazioni: a memoria d’uomo c’è sempre stato uno di noi Winnessop sul molo ad attendere bastimenti da tutto il mondo. Più precisamente gli Winnessop sono rinomati nell’ambiente per la peculiare esperienza nello scaricare da decenni un’unica, esclusiva merce: l’Emens. E’ un formaggio pregiatissimo, preparato con latte di Paterant, un curioso animale che vive sulle alture appena sopra la remota valle di Vallo (n.d.a.: non ci crederete, ma lo giuro, blogspot mi ha dato questa parola…).
Magari, se capita, un’altra volta vi racconto meglio anche la faccenda del Paterant. Produce latte di eccelsa qualità, ma il problema è che si tratta di un animale molto schivo. Per stanarlo dagli anfratti rocciosi nei quali si rintana e farlo scendere a valle per la mungitura, è necessario che i pastori specialisti del luogo, tutti rigorosamente diplomati in canto al conservatorio di Polopi (magna cum laude e carezza al bilizin da parte della rettrice), facciano risuonare per tutta la valle, con voce stentorea e tenorile, l’unico richiamo al quale il paterant non sa resistere: “…Isced!!!...Isced!!!”.
In ogni caso, non voglio menare troppo il rentu per l’aia con questi dettagli. La cosa che ricordo è che quella sera ero deciso a salire sul primo cargo battente bandiera del Bizerw e darci un taglio con la mia vecchia vita. Volevo mettere 2000 miglia fra me e Bominki.
Prima di compiere questo fatale passo, ero entrato solo un attimo al Cocannes, circolo ricreativo del dopolavoro portuale dal nome depistante, in quanto gestito dai soci dell’Axisett (Axociazione Intenzionata Severamente Estirpare Tutte le Tossicodipendenze).
Dovevo essere di umore veramente cupo, se posando uno sguardo indifferente e fugace sulle sinuose curve di quello schianto di Tomanat, a differenza di molte altre volte mi accorsi di provare solamente una lieve sensazione di acisecti al duodeno.
Tomanat era una biondona cliente abituale del Cocannes, nota a tutti con quel nomignolo perché, sull’ampia ottomana del ‘600 che faceva elegante sfoggio di sé nel suo salotto di casa, il traffico di uomini era più intenso di quello delle navi del porto.
Avevo già fatto un paio di partite a garkebal, una sorta di flipper a biglie dodecaedriche in voga all’epoca nell’Unchend, e mi ero messo poi di fronte ad una delle tante slotters del circolo. Speravo di tirare giù un po’ di spiccioli per il lungo viaggio che mi attendeva per mare, e stavo infilando nella fessura alcune monetine, non ricordo più se da un quarto di Entio o da 50 centesimi, quando l’ho vista. Sfavillante, invitante, irresistibile. Dietro al bancone del bar, appena sopra le spalle del mio amico oste Ganic Becanu: una stecca rosso fiammante di Prerap, da sempre la mia marca di sigarette preferita.
Ed è ridicolo a dirsi, ma in quel preciso istante, ogni mia velleità di fuga dalla monotonia si sciolse nell'animo come sputl al sole. Avevo capito tutto: il mio destino era la routine più ferrea: qualche km. di fotshiv lungo i viali della città per tenermi in forma, il lavoro, caricare Emens, scaricare Emens, i deliziosi mandi al ragù che sapeva cucinare mia moglie Honiza, ecc. ecc. Le piccole cose quotidiane noiose e ripetitive erano l’espressione migliore della mia essenza.
Così avevo preso la mia decisione: sarei stato il primo marito che era uscito di casa minacciando la fuga definitiva nello spazio e nel tempo, ed era rientrato a casa dopo 10 minuti con le sigarette in mano.
La frenesia che mi era salita in petto lungo la strada di ritorno a casa non mi aveva lasciato attendere: avevo dovuto aprire voracemente la stecca di Prerap, mettendomi a fumarne con voluttà una dopo l’altra, pregustando una notte di intensa passione con Honiza.
Per chi non conoscesse molto usi, costumi e prodotti locali dell’Unchend, ricordo infatti che le Prerap sono le sole sigarette al mondo che si fumano prima di fare l’amore.

By gillipixel


4 commenti:

rosalux ha detto...

ahahahahahah bellissimo!

gillipixel ha detto...

ehehhehe...Grazie Rose :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

bello bellissimo evviva le Prerap!! ma vendono anche le postrap in uchend?

gillipixel ha detto...

Dovrò chiedere al mio amico oste Ganic Becanu...anche di contrabbando, lui mi sa che me le procura :-) Grazie Farly, ciao :-)